ANTONIO BLUNDA

CONTEST POETICO "PENNINO D'ORO 2021"


Antonio Blunda, nato ad Erice (Tp) il 26.02.1972, risiede a Palermo.


Ha iniziato a scrivere poesie più o meno a otto anni, ma la grande passione per la letteratura è esplosa durante il liceo classico. Dai trent'anni ha iniziato a scrivere anche racconti e aforismi.

Laureato in Giurisprudenza, esercita la professione di avvocato, specializzato in materie civilistiche.


Felicemente sposato, e papà di una bimba di due anni.

GIRO GIROTONDO

(Ai bambini di tutte le guerre)


Giro, girotondo,

Maryam dallo sguardo profondo,

corriamo in cerchio, corriamo forte,

cantiamo al tramonto

filastrocche alla morte.

Giro, girotondo,

Samir dagli occhi belli,

Yasmin che stringe i suoi fratelli,

quanto, vi ha odiato il mondo?

Girotondo, girotondo di tutte le rose,

sono un compagno, un compagno vicino

e vi avrei detto un miliardo di cose,

un miliardo di cose, quand'ero bambino.

Girotondo, girotondo del vento,

girotondo del mio cuore spento,

com'è triste, com'è triste la guerra,

tutti i miei figli sono giù per terra.


***


L'ORA DEL CANTO


Forse tra non molti domani

non terrai più a mente

quel breve intermezzo

di noi, che danziamo per casa,

prima che torni tua madre.

L'ora del canto dell'Ave Maria,

nell'ocra di marzo.

La luce, viandante

per un lontano confine,

verso la sera.

Tu che chiami

dagli occhi azzurri,

per il dono della carezza.

È così

che da questo incanto

sei tu a spiegarmi,

senza alcuna parola,

la mia salvezza.

È così che mi appare,

l'oblìo,

dai mali del mondo.

a mia figlia


***


SE POTESSI SCEGLIERE


Se potessi scegliere

vorrei quel giugno che resta al grano,

e le onde nel pettine del vento.

Quel tempo che passa da scuola

il controcanto del ronzìo d'un'ape

per sentir l'odore

dell'ultimo minuto allegro

alla finestra aperta.

Alzo gli occhi

e vaga nel blu, deserta,

una nuvola smarrita.

L'ombra si diverte a nascondino,

Io, bambino, a far danni.

Il sole tra i panni,

in giro al mercato,

a far macchie sul mento,

sui tetti e i berretti,

su gote e carote.