DIAVOLO DI SABBIA: elisabetta panico


recensione di Seconda Carta


"Ho letto la raccolta poetica "Diavolo di sabbia" della poetessa Elisabetta Panico. Già il curioso titolo ha solleticato la fantasia: l'autrice intende paragonare il suo lavoro al fenomeno meteorologico Dust Devil che in pochi minuti spazza via ogni cosa dalla sua strada? Oppure pensa al diavolo come spirito del male che tutto separa subdolamente, o ancora, come elemento realizzato di materia friabile, facilmente demolibile, eliminabile? La risposta potrebbe essere univoca, contenendo tutte e tre le possibilità.

Nella silloge l'autrice manifesta la sua sensibilità, la sua indole di poeta. I contenuti sono personalizzati e semplici, ma non banali. Attingono dalla quotidianità, dall'inquietudine dell'animo femminile, dai sensi. La natura, l'amore dato, ricevuto, vissuto e le sue diverse sfaccettature, l'abbandono e il ritorno, l'esistenza nella società pulsante e fagocitante contemporanea, i rapporti umani, il confronto costante con l'altro e il guardarsi negli occhi a cercare conferme o smentite, l'onirico e la realtà, fanno parte di questo lavoro.

Nell'opera emerge una poetessa piena di vita, intellettualmente vivace, che in modo originale offre la sua arte al lettore, tra terra e cielo. Esperienze, illusioni e disillusioni, amalgamate sapientemente nel turbinio del vento, nella vivacità dei colori dei fiori, nelle foglie cadenti d'autunno, nella bianca luce dell'alba e nel buio profondo della notte.

In "Quanti volti spenti oggi in treno" si osserva un'umanità abitudinaria e rassegnata, pur nel movimento del mezzo.

L'ambizione e l'aspirazione dell'uomo ad elevarsi sempre più in alto e a raggiungere l'apice del successo è un desiderio vibrante e costante. Il volo di Icaro insegna. Che ne sarebbe del mondo animale se un uccello emulasse un aereoplano?

La bellezza è ovunque, per chi la sa cogliere, come la bellezza della musica Jazz da ascoltare in religioso silenzio.

Non seguire le mode, esprimersi come si vuole nel vestirsi ed essere fuori moda, significa non inseguire i canoni imposti dei gusti che "vanno" di grido, di maniera, permette di viverne uno proprio libero e indipendente.

Ogni donna è unica e differente. Ogni donna è un'isola con le sue peculiarità. Vive la sua libertà e attraversa lo sguardo, ha occhi pungenti e lingua forbita.

Non si scrive d'amore se non lo si prova. Se lo si fiuta da lontano, lo si riconosce. Si può dire tutto con un fiore: amare, ringraziare, salvare. Un fiore d'eterno amore per tenere lontano l'odio.

Debolezza e delirio della gola:chi non ha mai bramato i dolci, i dolcini della vetrina di una pasticceria? L'autrice immagina che abbiano lavorato tutto il dì per farsi ammirare così belli e invitanti.

I defunti non possono annusare i fiori, ha poca importanza riceverne, quando in vita sono stati dimenticati.

"In mezzo ai sogni di gioventù, puoi restare libera o prigioniera. Sei tu a scegliere." Suggerisce.

Si è tutti biscotti in un assorbente tè di nevrosi.

"Io sono quella che, se camminando guarda in basso, non è insicura ma attenta." Dice di sè.

Lo stile è della poesia libera, del verso libero che non segue le tradizionali forme metriche, con un linguaggio dove le parole, più che le rime, prevalgono. Attraverso la poesia Elisabetta Panico esprime pensieri e riflessioni proprie creando un mondo personale dove spaziare, pur restando profondamente legata ad esso. Una raccolta poetica intima, gradevole e affascinante.


Lettura consigliata.

Elisabetta Panico è un autrice e collage artist napoletana, classe ’95. Laureata presso l’Accademia di Belle Arti in Didattica e Comunicazione dell’arte, con Biennio specialistico in Pittura, pubblica nel 2016 “Il riflesso del mondo, in una pozzanghera nel fango”. Una Raccolta di versi edita dalla BookSprint Edizioni, segnalata dal poeta Giuseppe Vetromile su Transiti Poetici. Nel 2020 pubblica per Mnamon Editore “Diavolo di sabbia”, insieme di poesie dal gusto ricercato. Evidenziata da Lorenzo Spurio e recensita da Laura Vargiu sul n. 31 della rivista Euterpe, alcuni estratti figurano su Chiasmo magazine, e sul n.34 della Rivista trimestrale “22 Pensieri” a cura di Chance Edizioni. Ad oggi Elisabetta, è coinvolta in eventi, concorsi, ed esposizioni artistiche, svolte nel territorio campano e nazionale.