IL NUDO: gianluca gabbi


recensione di Ilaria Romano


Siamo nel 1400, precisamente nel castello di Rossena, sulle colline emiliane; Re Carlo si risveglia imprigionato in una tela. Scoprirà, da lì a poco, di essere stato assassinato e da questo dipinto osserverà tutte le persone che lui credeva fedeli servitori, amici e amanti, e di come hanno tramato alle sue spalle e gioito della sua morte. Carlo era un uomo molto odiato anche se, come tutti i cattivi che si rispettino, non se ne era mai accorto. Il banchetto che verrà fatto in onore, o meglio, per festeggiare la sua morte lo sottolineerà ancora di più proprio sotto i suoi occhi increduli. Verrà, prima insultato in tutti e poi deriso, con un ultimo scherzo del suo amico d’infanzia e pittore Monello che ha escogitato un modo per far sciogliere gli abiti del regnante dipinto e lasciarlo completamente Nudo alla mercè delle risa di tutta la corte.

Umiliato e denigrato, il re non avrà modo nemmeno di fuggire a questo triste destino certamente un po’ meritato. Mentre assistiamo agli intrighi di corte ci sono anche dei flashback nel passato dove l’autore ci spiega come Re Carlo abbia conquistato l’ambito trono che prima di lui fu di suo padre.


Un romanzo molto interessante, originale seppur con qualche richiamo ai grandi romanzi storici. Mi ha riportato alla memoria l’Amleto, le congiure di palazzo, l’amore segreto tra la moglie del re con il cognato.


Gianluca Gabbi ha uno stile pulito, chiaro, mi è piaciuto molto il suo modo di narrare e di descrivere le ambientazioni e le situazioni, belli anche i dialoghi, molto veritieri. Originale l’idea del quadro che si scioglie e lascia a nudo tutta la viltà di questo regnante, molto suggestivo e allegorico, e la circolarità delle vicende, ciò che fai prima o poi ti torna indietro, nel bene e nel male.



Nudo. Come negli incubi più imbarazzanti, ero nudo in pubblico. Io, il temuto Re Carlo, dominatore assoluto di ogni terra conosciuta.”



Bella la scelta editoriale finale dove si coinvolge il lettore, che viene chiamato “lettore protagonista”, per cercare eventuali errori e segnalarli. Come scrive l’editore: “La pubblicazione di un libro è un’operazione complessa (oltre che dispendiosa, aggiungo io) … ed è praticamente impossibile pubblicare un libro senza commettere errori… Le siamo grati, perciò, se ce li segnalerà.” L’ho trovata una formula originale e vincente, dove si ammette che nessuno è perfetto e, per una piccola casa editrice indipendente NON a pagamento, questo è per me un valore aggiunto. Pubblicare oggi è alla portata un po’ di tutti ma pubblicare qualcosa di qualità è un valore che non va perso.


STILE: 7 ½

STORIA: 7

COINVOLGIMENTO: 7

CONSIGLIATO: Si, in particolare a chi ama gli intrighi di corte e i romanzi storici.

Ho chiesto all’autore quale sia stata la sua ispirazione e come sia nato questo libro.

“L'idea è nata dalla voglia di riuscire a scrivere una storia davvero originale. Un libro che mi è stato davvero d'ispirazione, per quanto riguarda lo stile della prosa, è stato "I Quarantuno Colpi" di Mo Yan dove la narrazione onnisciente è alternata al racconto in prima persona.”


Gianluca Gabbi nato a Montecchio Emilia (RE) il 4/9/1984. Diplomato in ragioneria, sposato e padre di due figli. Ad agosto 2020 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio “IL CASTELLO DEI SERPENTI-GALLI” con la casa editrice Bookabook di Milano. A febbraio 2021 è iniziata la distribuzione del suo secondo lavoro “IL NUDO” con la casa editrice Nulla die di Enna. Questo romanzo breve è stato tra i finalisti dell’edizione 2020 del premio Giorgione Prunola, categoria inediti.