intervista a: IMPERATRICE BRUNO



Dopo aver conosciuto Caratteri Interi, l'ultima Silloge Poetica di Imperatrice Bruno (in foto), facciamo due chiacchiere proprio con la giovanissima poetessa irpina. Nel breve scambio di battute che abbiamo avuto, ci siamo trovati davanti ad una ragazza molto matura, innamorata dell'amore e fortemente determinata nel trovare il suo posto nel mondo attraverso la sua poesia.


Oltre la poesia, chi è Imperatrice Bruno?

Credo di potermi definire una persona brutalmente trasparente. Amo mostrarmi costantemente per come sono, vivermi interamente, con pochissimi filtri, anche e soprattutto nei miei difetti.

Sono poi, per etichetta, una figlia affettuosa e indipendente, una sorella protettiva e autorevole- a detta dei miei due fratelli- , un'amica dagli atteggiamenti piuttosto materni, una studentessa di economia fuorisede a Milano che porta l'Irpinia nel cuore e nella cadenza, un' ex studentessa di liceo classico ancora intrappolata dai versi della Medea di Euripide.

E ancora, un' amante di Tchaikovsky e di Eric Clapton, di Monet così come delle domeniche a casa dei miei nonni. "Imperatrice" potrebbe sembrare complessa ma si scioglie, letteralmente, con gesti molto semplici. Lo garantisco.

Quanto l'amore incide nella tua poetica?

In modo preponderante. Per me l'amore è sacro, nell'accezione di temibile, ma concreto, pulsante, terreno in tutte le sue forme.

“Amore temibile nella sua sacralità” è un concetto veramente innovativo. Quindi la tua è una poesia che “cura” dall'amore o che lo esalta?

La mia poesia è manifestazione, frutto, naturale conseguenza dell’Amore: è fumo che sale dall’incenso che brucia (per restare in tema!). I miei versi esaltano l’Amore, lo vestono, lo denudano, lo immaginano, lo compiangono e, quando empatizzati, curano i crateri aperti- o almeno mi auguro.

Come definiresti quindi il tuo ruolo di poetessa, se di ruolo si può parlare?

Sento che il mio compito sia quello di far ardere, provocare, svegliare, turbare la quiete… in sintesi “far rumore” attraverso la parola scritta.


Il tuo ultimo lavoro “Caratteri Interi” (copertina in foto) è tutto incentrato sull'amore, raccontaci qualcosa del libro.

Il libro è una raccolta di liriche che ho composto in circa tre anni; ho deciso di pubblicarle per tatuarne e attestarne il passaggio sulla terra.

E’ strutturato in quattro sezioni che trattano in ordine: l’infatuazione, la passione, il dolore e la rassegnazione. Vi è poi un’appendice dai caratteri più filosofici. A proposito di caratteri…il titolo della raccolta richiama la necessità di possedere un animo intero per affrontare la vita e allude al segno grafico con cui si esprime, spettro della poesia. Come ho specificato nell’introduzione, infatti, la poesia deve essere letta, recitata, cantata ad alta voce per incarnarsi in respiro e saliva.


Ringraziamo Imperatrice Bruno per averci concesso questa intervista che ci ha dato l'opportunità di conoscerla meglio, e di conoscere ancora più a fondo la sua poetica.