IRENE BRUNO

CONTEST POETICO "PENNINO D'ORO 2021"


Irene Bruno nasce a Massa (Toscana) l’11 aprile 1996.


Scrive molto e da tanto tempo, ma spesso non ritiene all'altezza i suoi scritto. Questo perchè a detta sua "mi trovo in uno stato di eterna inquietudine e i miei pensieri corrono sempre più veloce di me e poi sono estremamente autocritica."


Nel 2020 il racconto "Il Treno" viene pubblicato nell'antologia del concorso letterario “Racconti toscani 2020”.


Attualmente studia per ottenere la laurea magistrale in Italianistica e cerco di "stare dietro ai suoi pensieri e di lavorare sul rapporto tra se e la sua penna."




“Lo specchio”

Chi sei?

Dimmi, chi sei?

Volto d’autunno, dischiudi le ciglia e

Con sguardo di fuoco mi studi.

Dimmi, chi sei?

Una piccola fiamma nel cuore

Sopporta il tuo peso.

Ma tu dimmi, sei roccia o piuma?

Resisti tenace o voli nel vento?

Sei il rosso ardore che ti consuma

O il blu delle tue ore più buie?

Fresca estate o temuto inverno?

Duro mi guardi, volto severo

Ma non sento risposta.

Allora dimmi, chi sei?


***

“Il buio”

Memorie mi parlano e io

Inerme nel buio

Ascolto la loro desolazione e

il freddo mi scava dentro e

corrode le ossa.

Sento il freddo vuoto

Dell’aria che respiro:

sono nell’oscurità, tenebra è tutto.

Ma tendo le dita a proteggere

La debole fiamma di una candela.

Il cuore è molle di luce.

La terra chiama il mio nome,

l’orecchio è ancora lontano.


***

“Il dolore”

Incastrata

In un turbine

di disonesti pensieri

mi ammalo del mondo.

Nuda,

vestita solo di rabbia

inarco la schiena e

vomito parole mute:

è il dolore.