Le donne di Seconda Carta - Poesie


a cura di Andrea Terreni


Non abbiamo altro modo che ricordare questa giornata speciale, inquadrandola però in un contesto preciso, per il quale ognuno di noi deve riconoscere l'importanza e la specialità di ciascuna donna del mondo. Ogni donna vista come essere umano, e in quanto tale avente gli stessi diritti e doveri degli uomini. Solo grazie a questo modo di pensare potremmo auspicarci un mondo e un futuro migliore.


"Continuiamo a lottare con la voce

e con la penna,

con un click fotografico"


La Locomotiva - Spazio Letterario può dare il suo contributo, mettendo in risalto la straordinaria capacità letteraria delle donne. Lo faremo attraverso il nostro podcast dedicando quattro appuntamenti a quattro meravigliose poetesse, durante il mese di Marzo. Lo facciamo qui, oggi, presentandovi due poesie della nostra rubricista Seconda Carta.


Le mani delle Donne

Piccole mani di Donne

intrecciano fili d'oro e d'argento,

mani svelte, abili, carpendo

il soffio del vento.


Esili mani di Donne

stringono languide,

mani di uomini

virili e robuste,

come rami di quercia

vigorosi.


Forti mani di Donne

tengono sicure,

manine di bimbi

grassocce e morbide,

lisce come seta

e di rossa mela.


Mani impaurite

e tramanti di Donne,

fan scudo a visi e corpi,

ai caini colpi di bruti violenti,

tra i gemiti e i lamenti.


Giunte mani di Donne

pregano devote,

nell'intimità della fede raccolte.


Valenti mani di Donne

abilmente esercitano

l'arte della maieutica,

levatrici sapienti

a schiudere placente,

genitrici di novelle vite.


Generose mani di Donne

sostengono passi stanchi

di persone fragili,

come fiori molli e foglie

dai peduncoli frali,

al tramonto giunti.


E pietose mani di Donne

carezzevoli, chiudono

occhi velati e sofferenti,

non più stelle fulgenti,

in viaggio verso l'ara dei cieli.


Una poesia di estrema dolcezza e significato, 2° classificata al concorso internazionale "olbiapulsespazioarte" abbinato ai quadri dell'artista Gisella Mura (che vediamo nella foto in alto).


Poesia per Marianella


Giovinezza immolata

a combattere terrore e violenza,

ingiustizia e dolore, Antigone Marianella.

Squadroni della morte

foraggiati dall'oligarchia

di Napoleon Duarte,

segugi implacabili

caini carnefici brutali,

ti braccarono in una notte senza luna

e senza stelle, d'odio bestiale.

Torturata e violentata barbaramente

Mons.Oscar Romero ti confortò, con pietas

il samaritano pulì, lavò, lenì, quelle ferite indelebili.

Pericolosa terrorista salvadoregna

solo di una macchina fotografica armata

cercavi di dare un nome agli anonimi assassinati.

Poveri, contadini e intellettuali,

operai e sacerdoti, suore e guerriglieri,

sulle strade erano a monito smembrati. Quei pezzi d'umanità insanguinati ricomponevi impregnandotene le mani. E fiamme di napalm e fosforo bianco contro i tuoi campesinos inermi denunciavi alle comunità internazionali. Non violenta per scelta, fino all'ultimo respiro, con le armi della ragione e dell'amore per il diritto alla vita, alla casa, all'istruzione, ad un tozzo di pane, sino al 13 marzo ti battevi, contro la logica della sopraffazione. Con la voce, con la penna, con un click fotografico. Ti vedo sai, sento il tuo click... click... click... Hasta l'amor, Marianella! Hasta l'amor e la paz siempre!

(in Indimenticabili di Seconda Carta)


Dedicata a Marianella Garcia Villas, giovane donna di estrazione borghese,di straordinaria sensibilità e cultura. Marianella studiò in Europa e viaggiò molto, spinta dalla curiosità e dal desiderio di scoprire il mondo. Fondatrice e presidente della Commissione per i Diritti Umani del Salvador. Assassinata dall'esercito salvadoregno il 13 marzo 1983, a soli 33 anni. Avvocata al servizio dei poveri, appassionata di fotografia.


"Cameo dedicato alla Donna"


"Donna, il tuo cuore... è una mela polposa e rossa è un'arancia sanguigna è la porpora del murice."

"Sei tu Donna... L'incanto del sogno. Lo stupore della vita."

"Vorrei scrivere per te, Donna... parole di zucchero dolci come miele profumate di vaniglia."

"Io sono la terra, io sono il mare. Dentro me c'è la terra fertile e il mare tempestoso. Io sono la terra. Io sono il mare."


Le quattro poesie di "Cameo dedicato alla Donna" sono tratte dalla silloge poetica "La dignità e l'audacia delle Donne" di Seconda Carta.


"Essere donna è così affascinante. Un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai."

[Oriana Fallaci]

La Giornata internazionale dei diritti della donna, o festa della donna, ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Viene associata alla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre. Questa celebrazione si tiene negli Stati Uniti d'America a partire dal 1909. In alcuni paesi europei dal 1911 e in Italia dal 1922. Specialmente in passato e ancora oggi dall'Unione donne italiane e nell'accezione comune viene chiamata Festa della donna anche se sarebbe più corretto Giornata internazionale della donna, poiché la motivazione non è la festa ma la riflessione.