LIBRO DEL MESE DI LUGLIO

STORIA DI UN NUMERO


una rubrica di Ilaria Romano


Un romanzo toccante, intenso e commovente che vi rapirà fin dalle prime pagine.

Il protagonista è Kenny, un bambino con l’unica colpa di essere nato nel posto sbagliato, in un piccolo paese dell’Africa dove non c’è acqua n’è cibo e dove si muore per un taglio fatto con un barattolo.

È ciò che accade al fratello di Kenny e che lo segnerà per tutta la sua vita. Una vita faticosa, fatta dì povertà e guerra, di abbandoni come quello del padre che fugge per la vergogna di aver abusato di una ragazzina. Kenny cresce con la mamma e la zia, l’unica cosa che conta per lui è lo studio e la speranza di poter lasciare, un giorno, la sua terra e fare quel lungo viaggio di cui parlano tutti, quel viaggio che ti porta in un paese lontano ma felice, o almeno così dicono, l’Europa.

Kenny cresce e tra mille difficoltà diventa uomo e decide che è arrivato il momento di andare via.

Sa che sarà un viaggio lungo, costoso e pericoloso, ma ormai non ha più nulla da perdere.

Il suo viaggio sarà molto peggio di come lo aveva immaginato, un incubo incancellabile, ma almeno lui ne uscirà vivo.


Un libro davvero toccante e importante, un tema molto attuale che va assolutamente trattato anche e soprattutto con i più piccoli, unica nostra speranza per il futuro.

Insegniamo a questa nuova generazione la parola EMPATIA, una parola bellissima che significa mettersi nei panni di chi abbiamo davanti, cercare di capire cosa spinge queste persone ad attraversare l’inferno, pur di scappare dalla propria terra abbandonando, a volte, persino la propria famiglia.

Cerchiamo di comprendere invece di giudicare.


Davide ha uno stile davvero impeccabile, e tratta questa storia con una delicatezza unica, mi ha ricordato un po’ lo stile e gli argomenti trattati spesso da Giuseppe Catozzella, temi importanti e profondi.

Ringrazio Davide per avermi fatto leggere questo bellissimo suo libro ma soprattutto per averlo scritto.


STILE: 8

STORIA: 8

COINVOLGIMENTO: 9

CONSIGLIATO: assolutamente si! A chi vuole cercare di capire che le persone non sono numeri e ognuno ha un vissuto a volte anche molto doloroso.


Due note sull’autore:

Davide Rossi è nato il 18/01/1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina.

Nonostante gli studi di natura prettamente scientifica, continua a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età: il cinema e la scrittura. La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione naturale e una di queste, scritta a sei mani, porta alla realizzazione del film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film).

Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi.

"E alla fine c'è la vita" nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi. Pubblicato con Apollo Editore nel maggio del 2018, il romanzo riscuote un discreto successo presso critica e pubblico, consentendo all’autore di presentarsi a un vasto pubblico di lettori attraverso un tour di presentazioni che ha superato le dieci date. Parallelamente a questo progetto, e a esso collegato, l’autore ha redatto un manuale di scrittura creativa, “E alla fine c’è la scrittura”, che ha avuto il suo culmine con il corso presso l’associazione “Il cielo capovolto” di Torino.


Il consiglio di lettura di questo mese è:


AMARE SIGNIFICA… storia d’amore all’italiana

di Italo Terzoli ed Enrico Vaime 143 pg ed. Bietti


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