MARIA PERRELLA

CONTEST POETICO "PENNINO D'ORO 2021"

Nel 2002 ha pubblicato con la Casa Editrice Marotta e Cafiero, il romanzo “Ad un passo dalla realtà” ( Premio G. Bufalino Sezione Speciale per il Libro)

Nel 2003 con il racconto inedito “Né Cenerentola, né Barbie. Solo donne”, ha ricevuto una segnalazione di merito al concorso europeo “Storie di donne” Fenalc- Salerno

Nel 2005 è risultata terza classificata al concorso J. Prévert con la silloge di poesie “Floema”. Nel 2005 con Marsilio Elleffe è presente nel volume “Per Cesare Ruffato”, con un suo testo: Breve testimonianza sulla poetica di Cesare Ruffato. Nel 2005 .sua poesia è inserita nel volume “Folia sine nomine secunda” – Marsilio Elleffe curata da Troisio e Ruffato.

Nel 2008 ha pubblicato con Altromondo Editore il romanzo “La società rifiutata”


Ebook: "Invisibili"; nel 2019 Lupi editore Ebook "Celacanto"; nel 2021 Youcaprint


Grido muto

La pulsione di morte

trionfante in perpetua lotta

con l’antagonista vita riempie le ore

e così anche il desiderio luminoso di quest’estate

si spacca nel dolore

che lento si disperde in tramonti

di fuoco e timidi scorci

di cielo.

Il grido muto sale

dalla cenere di paesi in guerra,

dal Mediterraneo dove giace

l’ultimo abbaglio

di esuli persi,

è l’angoscia graffiante per adulti

e bambini annegati

per ragazzi morti su strade,

il pianto secco di genitori attoniti.

Disperazione vana di nuovo

dramma nell’ottuso calore

diurno che ci dilata

in falde di neve

e silenzio di valori.


***


Raggi acuminati trapassano fiori

recisi le figlie uccise. Chissà se

arriverà domani, e morirete

mille volte ancora, il soffio vitale si

affievolisce e lei di piaghe e sangue sul

mucchio di ossa delle compagne


s’arrende.

Frana il monte di fuoco alla pioggia che

imperversa su vuoto e travi di verità

straziata.

Intessono muti racconti le

donne in nero ora che il vivo

totale è morto e la violenza non sazia.

Inchiodano lacrime su cento croci

suturano il dolore a una preghiera.

Nessuna più.


***


Mi basta allungare una mano

per toccare la notte

un coagulo sconfinato a pochi metri

col mare

che se non fosse per le onde

a tornarmi soffici, non saprei del buio

che mi frana addosso.

Pochi passi e potrei perdermi

o affogare in questa notte nuda di luna