MARIA PIA CRISAFULLI

Testi estratti da "La vita là fuori"


Mariapia L. Crisafulli (Messina, 1996) vive a Santa Teresa di Riva, nel messinese. Ha pubblicato tre raccolte di poesie: Un’altra notte d’emozioni (Kimerik, 2012), Come un’Odissea. Appunti di viaggio (Macabor, 2019), opera, ancora inedita, seconda classificata al Premio Casinò di Sanremo A. Semeria 2018, La vita là fuori (Macabor, 2021). E un libro di racconti: Odòs. Storie di Strade (Cavinato, 2017).

Si occupa di letteratura e critica, collaborando a diverse iniziative editoriali, tra cui Sud. I poeti – opera in volume –. Suoi testi e contributi sono stati ospitati, tra gli altri, su «Repubblica», «Libreriamo», «Critica impura», «InStoria», «Il sarto di Ulm»; nelle antologie Il segreto delle fragole (Lietocolle), Dalla Strage di Bologna. Quindici Su Quaranta. (Siciliano Editore), Bellezza senza vanità. Poesie d’amore per gli animali, Secolo Donna 2018 – Almanacco di poesia italiana e Italia Insulare I Poeti (Macabor).

 

La misura delle cose


La storia si conta per secoli

La vita per decenni


E i giorni per cose fatte o da fare

E le notti per occasioni consumate

o perdute


Le poesie si contano per fogli sparsi

come le case per finestre accese

in attesa di un ritorno

o intimando un addio


Immagino, ma non so


***


Siamo radici che sotterrano

rami


Nelle viscere i frutti verranno

dalle viscere saranno raccolti

e ruttati – marciume alla linfa


Ma un tempo anche noi

sognavamo,

persino dal folto delle trincee


***


Nenia


Mia nonna la notte cantava

e io applaudivo dalle scale

Il mio presente non era uguale al suo

il suo non era quasi mai presente:

mescolava tempi antichi e ne inventava nuovi

Non ebbi il tempo di conoscerla

quella felicità

Però applaudivo sempre

e sempre lei rispondeva

grazie


***


Constatazioni


Potrei cantare le visioni dei vivi

i presagi che i morti sussurrano loro

aprendogli il varco dall’altra parte


Ma la mia mano è ferma

e il mio sguardo veglia sulle cose

che tocco e respiro


I morti mi vivono dentro e mai accanto:


viviamo qui insieme

[nessuno muore ancora


Là fuori c’è solo la vita