MARIA PINA CIANCIO

Testi tratti dalla silloge "STORIE MINIME e una poesia per Rocco Scotellaro"


Maria Pina Ciancio di origine lucana è nata in Svizzera nel 1965. Trascorre la sua infanzia tra la Svizzera e il Sud dell’Italia e solo da qualche anno si è trasferita e vive nella zona dei Castelli Romani. Viaggia fin da quand’era giovanissima alla scoperta dei luoghi interiori e dell’appartenenza, quelli solitamente trascurati dai grandi flussi turistici di massa, in un percorso di riappropriazione della propria identità e delle proprie radici. Ha pubblicato testi che spaziano dalla poesia, alla narrativa, alla saggistica. Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo “Il gatto e la falena” (Premio Parola di Donna, 2003), “La ragazza con la valigia” (Ed. LietoColle, 2008), “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” (Fara Editore 2009), “Assolo per mia madre” (Edizioni L’Arca Felice, 2014), “Tre fili d’attesa” (Associazione Culturale LucaniArt 2022). Nel 2012 ha curato il volume antologico “Scrittori & Scritture – Viaggio dentro i paesaggi interiori di 26 scrittori italiani”. Suoi scritti e interventi critici sono ospitati in cataloghi, antologie e riviste di settore. Recentemente è stata inserita nelle collettive: “Orchestra” (a cura di Guido Oldani) LietoColle 2010; “Il rumore delle parole – 28 poeti del Sud” (a cura di Giorgio Linguaglossa), Edizioni EdiLet 2015; “Sud – Viaggio nella poesia delle donne” (a cura di Bonifacio Vincenzi) Edizioni Macabor 2017; “Dizionario critico della Poesia italiana 1945-2020” a cura di Mario Fresa, Editrice Fiorentina 2021. Con il libro “Storie Minime e una poesia per Rocco Scotellaro” nel 2015 ha vinto la X Edizione del Premio Letterario “Gaetano Cingari”; nel 2014 il Premio Internazionale della Migrazione – Attraverso L’Italia e il Premio Letterario Città di Cerchiara – Perla dello Jonio (con un testo tratto dalla raccolta); nel 2009 il Premio “Tremestieri Etneo” (Targa Antonio Corsaro). Ha fatto parte di diverse giurie letterarie, è presente in numerosi cataloghi e riviste di settore. È presidente dell’Associazione Culturale LucaniArt e su internet cura lo spazio web lucaniart.wordpress.com suo sito personale è: https://cianciomariapina.wordpress.com/

 

I paesi sono filari all’orizzonte da attraversare a piedi prima che faccia giorno

C’è sempre una strada che viene e una che va e che solo la luna misura.



Hanno memorie le strade tracce di perdite e di incontri di Santi e mendicanti

Si ama così sotto la pioggia e il vento i passaggi divergenti la svolta nella nebbia

l’esserci da sempre irrimediabilmente dentro


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Sono carte geografiche le piante dei miei piedi ramificazioni di strade che vanno e vengono Sanno dell’erba dolce che accarezza e della pietra dura che taglia nell’incavo

conoscono il tempo del ritorno e il luogo generoso della sosta


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Ho parole calde e levigate come strade d’asfalto stanotte e un rivolo di sangue rappreso in un vaso di paglia e terracotta in cui custodire semi di speranza e di certezze per non morire ancora senza corpo


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Talvolta mi rimane indietro la strada e le corse imprudenti che graffiano e crepano la pelle Prendo fiato allora e torno con il piede nelle neve che s’allarga Resta sempre l’asfalto dopo i sogni duro e già battuto dal passo silenzioso di mio padre


(Poesie di Maria Pina Ciancio tratte da “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro”, postfazione di Massimo Sannelli, Fara Editore 2009)