MONIA MORONI



Monia Moroni nasce il 19 marzo 1973, in Ancona e, dal 2008 vive in Piemonte, nella provincia di Asti, esattamente nel comune di Viarigi. Attualmente si definisco decisamente una poetessa ermetica.



Scrivo/ per sentirmi viva/

per quell’estasi in cui la mente/

intende/ come il suo orecchio

e il cuore si ferma/ di battere/ all’ascolto



La sua massima è: “Ognuno ha facoltà d’accudire la propria follia come vuole, così lo scrivere mi largisce sollievo, assenza di gravità”

Com’un funambolo

districo rotaie

agli scambi,

fra pezzi di carne.

E tu,

quale scegli?

Di cosa ti nutri?

Sei comodo

sui mercati del tempio?

O tracci semisfere

dalle lunghe braccia?

Riconosci il silenzio?

L’attesa ti sovrasta

alle colline omertose

dei raccoglitori di cotone?

Cogli la palma

fra i calci da fucile

fraterni, saltimbanchi

di fughe turbinose.

Laggiù...,

in seno

alle lucciole campestri,

collassati.


***


Soluzione di stelle


straluni

a cubi

di primavere

incerte.

Venere canta

fluttuante,

al pianto

del tuo piccolo.

Non ho pietre,

ma selve di rose!

Cosa ti serve,

tenue cuore mai udito?

Ti sei perso

alla morte?

O alla schiavitù

dell’austero fantasma

ridicolo?

Ravvisi

la bellezza del cielo

in maschera

a roghi,

anzi

agevoli

lento

il tuo veleno

d’effimere pietanze.

Non sono madre,

non mi è stato permesso!

Il sole è già alto

sulle tue gambe.

Forse

una luna rosata

sposerà un frammento

di gatta madonna

eroina

a scaldare rivoluzioni.

Non cucino pietà,

ma solo vita!


***


Una delle mie follie

è farmi avvolgere dall’edera


nel mattino torbido,

e più nessun rumore

rampicarmi.

Dorme la fortezza

mentre è più dolce

spegnersi

coi miei naufraghi

dagl’occhi cerei.


Raggi ondeggiano

lo specchio

del mio albero

che muove l’altalena

e ruota il lago,

lieti cerchi.

E non voglio pensare

sospesa

amo solo guardare.