Poesia americana del '900



Scrivere un articolo sulla poesia americana del 900 non credo serva a qualcuno e neppure interessi. Mi pongo l'obiettivo di descrivere con queste poche parole una parabola che, da ragazzo, mi portò, prima a conoscere, e poi ad amare un certo modo di fare poesia. Di solito si inizia a buttare giù su carta qualche parola per due motivi: il primo è quasi sempre perché la ragazzina del banco davanti al tuo, non ne vuole sapere di guardarti, men che meno di darti un bacio. Le pene d'amore trasformano l'uomo e si trasformano in fiumi d'inchiostro, che come nel mio caso si sono persi in qualche cassetto dei miei genitori. Il secondo motivo spesso ha connotati più aulici, e caratterizza gli abitanti delle campagne o comunque di quei luoghi che “meritano”, e che baciati da splendide luci di tramonto o da lune di invidiabile luminosità vengono resi immortali sulle pagine di qualche diario. Per svariati motivi e nell'ordine che vado ad elencare, i miei capisaldi della poesia americana del novecento sono stati: Frost, Fitzgerald, Pound e Bukowski. LA MUSICALITA' DELLE PAROLE CONSUETE DI FROST Robert Lee Frost (San Francisco, 26 marzo 1874 – Boston, 29 gennaio 1963) è stato un poeta statunitense. Negli anni venti fu il più celebre poeta negli U.S.A. e con ogni nuovo libro la sua fama e i suoi onori (inclusi i suoi 4 premi Pulitzer per la poesia) crebbero. Le sue opere sono principalmente associate al mistero e al pavore insiti nella natura ed alla vita ed ai paesaggi della New England; sebbene fosse un poeta che utilizzava forme e metrica tradizionali, rimase distaccato dai movimenti letterari e dalle mode del suo tempo. Frost è un prosecutore di William Wordsworth, immerso nella linea metafisica americana di Emerson e di Emily Dickinson. Egli tende a superarare nella rappresentazione ciò che la natura mostra: tende alla musica interna delle cose, allo svelamento di esse. Il suo metro abituale è il giambico libero e il ritmo è di per sé rappresentazione, è immagine.

Sostando presso dei boschi in una sera di neve Credo di sapere di chi siano questi boschi; Ma la sua casa è al villaggio. Egli non mi vedrà fermo qui A guardare i suoi boschi riempirsi di neve. Deve sembrare strano al mio cavallo Sostare qui dove non c’è una casa, Tra i boschi ed il lago ghiacciato La sera più scura dell’anno. Scuote i campanellini dei finimenti Per chiedere se non c’è sbaglio. Non c’è altro suono che il fruscio Dolce del vento e dei soffici fiocchi. I boschi sono belli, scuri e profondi; Ma io ho tante promesse da mantenere, E tante miglia da fare prima di poter dormire E tante miglia da fare prima di poter dormire. FITZGERALD E LA POESIA DEI RIMPIANTI Francis Scott Key Fitzgerald (Saint Paul, 24 settembre 1896 – Los Angeles, 21 dicembre 1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti. È considerato uno fra i maggiori autori dell'Età del jazz e dei cosiddetti "ruggenti anni Venti" e, più in generale, per la sua opera complessiva del XX secolo.

La pioggia prima dell'alba L’ottuso, debole picchiettio nelle ore cadenti Scivola sul mio sonno, riempie i miei capelli Di umidità: il peso dell’aria greve Si sparge su di me, là dove la mia anima stanca si nasconde Sfuggente come una regina solitaria fra torri vuote Morente. Cieco e inquieto prendo conoscenza: un battito di ampie ali scende giù per le scale e mi sazia come un forte profumo di fiori Mi sdraio sul mio cuore. I miei occhi come mani Afferrano il cuscino fradicio. Ora l’alba Con le lacrime dal suo seno bagnato la camicetta fa umida Della notte, dagli occhi di piombo e umida lei vaga per il prato, Tra le tendine lanciando sguardi meditabondi e sta Come un nuotatore inzuppato – La morte è all’interno della casa!

IL VORTICISMO POETICO DI EZRA POUND Ezra Weston Loomis Pound (Hailey,30 ottobre1885–Venezia,1º novembre1972) è stato un poeta, saggista e traduttore statunitense, che trascorse la maggior parte della sua vita in Italia. Visse per lo più in Europa e fu uno dei protagonisti del modernismo e della poesia di inizio XX secolo. Costituì, assieme a Thomas Stearns Eliot, la forza trainante di molti movimenti modernisti, principalmente dell'imagismo e del vorticismo, correnti che prediligevano un linguaggio d'impatto, un immaginario spoglio e una netta corrispondenza tra la musicalità del verso e lo stato d'animo che esprimeva, in contrasto con la letteratura vittoriana e con i poeti georgiani. Sono temi ricorrenti nella sua poesia epica e lirica la nostalgia per il passato, la fusione tra culture diverse, e il tema dell'usura, contro cui si scaglia apertamente. Durante gli anni trenta e quaranta espresse ammirazione per Mussolini, Hitler e Oswald Mosley; trasferitosi in Italia nel 1924, sostenne il regime fascista fino alla caduta della Repubblica Sociale Italiana. Catturato dai partigiani, venne consegnato alle forze armate degli Stati Uniti d'America, dove fu sottoposto a processo per tradimento. Dichiarato incapace con una contestata diagnosi, fu detenuto dodici anni in un manicomio giudiziario fino a quando, liberato, tornò in Italia dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Ernest Hemingway si espresse come critico letterario sul lavoro poetico di Pound in questi termini: "Il meglio della scrittura di Pound - e si trova nei Cantos - durerà finché esisterà la letteratura".


Francesca Venivi innanzi uscendo dalla notte recavi fiori in mano ora uscirai fuori da una folla confusa, da un tumulto di parole intorno a te. Io che ti avevo veduta fra le cose prime mi adirai quando sentii dire il tuo nome in luoghi volgari. Avrei voluto che le onde fredde sulla mia mente fluttuassero e che il mondo inaridisse come una foglia morta, o vuota bacca di dente di leone, e fosse spazzato via, per poterti ritrovare, sola. IL REALISMO SPORCO DI CHARLES BUKOWSKI Henry Charles "Hank" Bukowski Jr., nato Heinrich Karl Bukowski (IPA: [buːˈkɒfski]), noto anche con lo pseudonimo di Henry Chinaski, suo alter ego letterario (Andernach, 16 agosto 1920 – Los Angeles, 9 marzo 1994), è stato un poeta e scrittore statunitense. Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l'alcol, da frequenti esperienze sessuali (descritte in maniera realistica e senza troppi eufemismi) e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del realismo sporco.


Non restituire al mittente La buona notizia è che sono deperibile, mentre la lumaca striscia sotto la foglia, mentre la dama nel caffè ride una falsa risata, mentre la Francia brucia un crepuscolo di porpora. sono deperibile e questo è il bello, mentre il cavallo scalcia un asse della stalla, mentre ci affrettiamo verso il paradiso, io sono piuttosto deperibile. metti le scarpe sotto il letto allineate. mentre ulula il cane l'ultima rana sbuffa e salta.


I quattro poeti presenti in questo articolo saranno i protagonisti delle quattro puntate del nostro podcast di Febbraio.