VALERIA LIBERATOSCIOLI

POESIE INEDITE


Valeria Liberatoscioli, nata ad Avezzano il 15 dicembre del 1998, comincia ad avvicinarsi alla poesia da piccola, grazie alla lettura della “Fontana malata”. Grazie alla sua profonda sensibilità, l’amore per la scrittura diviene vera e propria necessità a partire dal 2016. In questo momento, infatti, comincia a comporre in modo prolifico e a partecipare a numerosi concorsi letterari, fino a risultare finalista del “Il Federiciano”, poetessa selezionata al Premio Internazionale Mario Luzi e poetessa selezionata al Premio Internazionale Alda Merini dell’Accademia dei Bronzi. È menzionata Speciale al Merito al Secondo Concorso Internazionale Dostoevskij. Tre sue poesie (“Le dipendenze”; “Con la terapia farmacologica”; “Trattami”) sono state esposte presso Biblioteca comunale di Taurianova il 12,13 e 14 Ottobre 2021 ed a Firenze presso Le Murate Caffè Letterario il 1,2,3 Ottobre 2021 nelle mostre dal titolo: “Progrefare, Artisti per agenda ONU 2030”.

 

Ah, leggero leggere sotto un pruno di cui l’ombra e senza nessun pensiero bruno dolce fresco alere come sdraiarsi sul mare o tra le braccia del tuo amore ardere evanescente a braccia aperte sul verde sfuma nell’aria lentamente fluttui di libero corpo e mente refrigerio del Lete sorriso delle mie persone vere evolvere lieve del decadere delle tristezze e del respiro gradevole del vento sulla pelle effluvio di piacere. *** Gestire e guidare le azioni di un’anima, le concezioni nostre, cambiarle in meglio è frutto di informarsi, ascoltare, fidarsi dell’Altro che con poche righe ci formano alla giusta azione cioè non omertosa, attiva, che difende la vita di chi si sta facendo morire davanti ai nostri occhi: andare lì prendere la rincorsa e buttarcisi addosso al poliziotto, difendere, la vita di un uomo. mi aggiorno, mi guido, cerco d’essere umana. *** Quando ti penso sorrido allegra oppure quando sorrido penso che tu possa guardarmi e spero. La nostra connessione è lo stesso sorriso. un’intesa che guarda tutto, corpo e mente, sorridente mentre si parla *** Ho toccato l’infinito sentendo il piacere di lasciarmi andare alla bellezza delle montagne blu tendenti al violetto e cielo rosa, in tranquillità soave, scorrendo nel mezzo della Valle Roveto con la macchina con una dolce persona rilassante e di sentimento, alla guida siamo state al cimitero prima il tuo rispetto e considerazione verso i morti restituiva loro vita. Li chiami. Empatica e cara alleggeriva e riscaldava la mia visione sulla visita rivitalizza il luogo *** Sentirsi ebbri di dissolvimento Tra le tue braccia dolci languori di avvicinamento Pienezza del sentire avvicinarsi la tua presenza Abbraccio forte rinsalda il fuoco dell’amicizia vera.