VANESSA CONTILLO

Testi scelti da "Un battito d'ali"


Una silloge poetica che nasce da un aforisma: "La vita è un battito di ali: si può volare e si può precipitare". L'uomo è come una farfalla: può spiccare il volo solo se impara ad accettarsi, con i propri pregi e difetti. Sono proprio questi ultimi a essere determinanti, in un mondo sempre più frettoloso dove l'immagine è tutto. L'uomo tende a nascondere fragilità e insicurezze, e compito del poeta è guidare il lettore in un percorso di consapevolezza, porre degli interrogativi, insinuare dubbi e invitare a liberarsi dalle maschere. Solitudine, tristezza, tormento, queste le parole chiave che ci separano dalla felicità. Felicità conseguibile solo ammettendo di aver bisogno dell'altro e confessando le proprie fragilità. Se una farfalla può volare è proprio perché le sue ali sono sottili e friabili.

 

IO E IL MARE

Seduta alla riva fresca

afferro conchiglie canore,

ascolto il rumore del mare inferto

all’odio e alla cattiva azione,

la natura mi canta la pace e l’amore

di una serata passata nei manti

di spuma, dimore dei baci

dati alle spiagge e alle caviglie

di chi cammina e chi si ferma,

di chi ama e di chi odia,

mi avvolge un’onda:

è il tempo che incontra l’eternità.


***


IL MONDO

Sono una bambina

ingannata

dall’illusione

di un arcobaleno:

credevo di avere

quando ho scoperto

di non esistere

nemmeno.


***


QUESTA NOTTE BUIA

Questa notte buia

priva di stelle e di luna

si chiama malinconia,

e questo cielo è una lacuna

dove mi perdo nell’infinito

della paura della sillaba io.


***


FRAGILITÀ

Queste lacrime confuse

e quest’anima smarrita,

sono due note musicali spezzate

nell’aria dal rumore,

come le foglie calpestate

dai piedi di un passante

e il loro crepitio

lungo strade solitarie.





Un Battito d'Ali

di Vanessa Contillo

Edizioni Montag

prefazione di Andrea Terreni